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Alla scoperta delle tradizioni di fede tarantine

prende vita il progetto del laboratorio teatrale

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Nella giornata di lunedì 2 febbraio, nell’Aula Magna dell’Istituto Maria Pia, gli studenti hanno incontrato Giovanni Guarino, ideatore e referente del progetto del laboratorio teatrale che accompagnerà i ragazzi in un affascinante percorso di scoperta delle tradizioni della fede tarantina.
Il progetto nasce con l’obiettivo di recuperare e valorizzare la presenza della fede nella vita quotidiana della città di Taranto, non solo attraverso le grandi e piccole strutture religiose, ma anche mediante oggetti, reliquie e ornamenti che rappresentano una traccia viva e preziosa della storia del territorio. Un patrimonio che trova una testimonianza fondamentale nelle collezioni del MUDI – Museo Diocesano di Taranto, luogo simbolo attorno al quale si svilupperà l’intero percorso narrativo e laboratoriale.
Proprio il MUDI sarà il punto di partenza del lavoro teatrale: attraverso visite guidate, l’osservazione diretta e la conoscenza dei reperti esposti, gli studenti saranno invitati a lasciarsi ispirare dagli oggetti per dare vita a storie, narrazioni e suggestioni che confluiranno nella restituzione finale del laboratorio.
Tra le opere che diventeranno fonte di racconto e immaginazione, il topazio intagliato più grande al mondo, la croce aurea rinvenuta sul corpo di San Cataldo nel giorno della sua invenzione, e il reliquiario contenente il Sangue di San Vito, che secondo testi storici e memoria popolare avrebbe avuto, nel giorno dedicato al santo, la capacità di liquefarsi, analogamente al miracolo di San Gennaro. Accanto a questi, molte altre opere d’arte e testimonianze custodite nel museo contribuiranno a costruire un legame profondo tra teatro, memoria, fede e identità territoriale.
Durante l’incontro, Giovanni Guarino ha illustrato agli studenti il senso e le finalità del progetto, sottolineando come il teatro diventi strumento privilegiato per raccontare la storia di una comunità, dando voce a una fede popolare che attraversa i secoli e continua a vivere nei gesti, nei riti e nelle narrazioni della città.
Un’esperienza che si preannuncia come un viaggio coinvolgente tra arte, storia e spiritualità, capace di rendere gli studenti protagonisti attivi nella riscoperta delle radici culturali di Taranto.