Al via la Rete di Scopo promossa dal Dirigente Scolastico prof. Giovanni Tartaglia. Scuola, ricerca e innovazione si incontrano per offrire agli studenti nuove opportunità e prepararli alle sfide di domani.
Guardare oltre il presente, intercettare le trasformazioni che stanno già cambiando il mondo e fare della scuola il luogo in cui i giovani possano cominciare a costruire il proprio futuro.
È la visione che ha guidato il Dirigente Scolastico dell’I.I.S.S. “Principessa Maria Pia”, prof. Giovanni Tartaglia, nella promozione della Rete di Scopo “Biotecnologie e Intelligenza Artificiale 2026”, che vede il nostro Istituto nel ruolo di Scuola capofila e riunisce complessivamente 11 istituzioni scolastiche della provincia di Taranto.
Nella mattinata del 24 settembre, presso l’Ufficio di Presidenza del Maria Pia, si è svolto l’incontro con i Dirigenti Scolastici degli istituti aderenti: un momento di confronto e condivisione che segna l’avvio operativo di un progetto ambizioso, nato dalla volontà di mettere in rete le migliori energie della scuola e creare un ponte tra formazione, ricerca scientifica, innovazione e territorio.
Una rete che supera i confini del singolo istituto e che esprime un’idea precisa di scuola: non soltanto luogo della conoscenza, ma spazio capace di anticipare il cambiamento, creare connessioni e aprire nuove possibilità per le giovani generazioni.
Una scuola che prepara alle professioni e alle sfide del futuro
Biotecnologie e Intelligenza Artificiale rappresentano due ambiti destinati a incidere profondamente sulla ricerca, sulla salute, sullo sport e sul mondo professionale dei prossimi anni.
Portare questi temi all’interno del percorso formativo degli studenti significa offrire loro l’opportunità di avvicinarsi in anticipo a nuovi scenari scientifici e tecnologici, sviluppando non soltanto conoscenze, ma anche capacità di progettazione, collaborazione e problem solving.
Durante l’incontro, il dott. Guido Putignano della Fondazione bioERGOtech, responsabile della direzione scientifica, e l’avv. Domenica Leone, direttore di SafesPro, soggetto organizzatore, hanno illustrato ai Dirigenti Scolastici il programma e le diverse fasi del progetto.
Il percorso prevede 60 ore complessive, articolate in 40 ore di formazione teorica e 20 ore dedicate alla progettazione e alla realizzazione di un prototipo. Le attività si svolgeranno in orario pomeridiano e ciascun istituto potrà coinvolgere 50 studenti, accompagnati da un proprio docente referente.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa: dalla conoscenza alla capacità di creare.
Gli studenti saranno chiamati a lavorare in squadra, confrontarsi, elaborare un’idea e trasformarla in un progetto concreto. Non semplici destinatari della formazione, dunque, ma protagonisti attivi di un processo di ricerca, sperimentazione e innovazione.
Esperienze che aprono nuovi orizzonti
Il progetto guarda anche oltre l’aula, creando occasioni di incontro con realtà di alto profilo del mondo scientifico, della ricerca e dello sport.
Tra le opportunità illustrate durante l’incontro figurano un’esperienza formativa di una settimana a New York collegata al mondo della ricerca, attività laboratoriali con importanti realtà del calcio nazionale, tra cui Inter o Milan, e un’esperienza connessa ai laboratori del nuovo stadio di Taranto.
Gli studenti lavoreranno in squadre composte da cinque componenti e i progetti saranno sottoposti alla valutazione di due commissioni di 15 membri, chiamate a individuare i lavori vincitori.
Il percorso culminerà l’11 dicembre 2026 in un grande evento finale a Taranto, che vedrà gli studenti presentare i propri progetti e confrontarsi con importanti personalità del mondo della scienza e dello sport.
La forza della Rete
Il valore del progetto risiede anche nella capacità di condividere una visione.
Insieme all’I.I.S.S. “Principessa Maria Pia” partecipano alla Rete il Liceo Statale “Tito Livio” di Martina Franca, l’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” di Castellaneta, l’I.I.S.S. “Liside-Cabrini” di Taranto, l’I.I.S.S. “M. Lentini-A. Einstein” di Mottola, il Liceo “Galileo Ferraris” di Taranto, il Liceo “De Sanctis-Galilei” di Manduria, il Liceo “Domenico De Ruggieri” di Massafra, il Liceo “Archita” di Taranto, l’I.I.S.S. “Del Prete-Falcone” di Sava e l’I.T.T. “A. Pacinotti” di Taranto.
A tutti i Dirigenti Scolastici che hanno accolto l’invito e condiviso il progetto va il ringraziamento del prof. Giovanni Tartaglia: la loro partecipazione rende concreta l’idea di una comunità educativa capace di collaborare e di mettere competenze ed esperienze al servizio degli studenti e del territorio.
Dal Maria Pia una visione che guarda lontano
Essere Scuola capofila significa per il Maria Pia assumere una responsabilità che va oltre il coordinamento organizzativo.
Significa promuovere un modello di scuola aperta, dinamica, interconnessa con il territorio e capace di guardare lontano, costruendo relazioni tra istituzioni scolastiche, ricerca, università e realtà innovative.
È questa la prospettiva fortemente sostenuta dal Dirigente Scolastico prof. Giovanni Tartaglia: preparare i ragazzi non soltanto per ciò che esiste oggi, ma fornire loro strumenti, occasioni e competenze per affrontare scenari che stanno rapidamente prendendo forma.
La Rete di Scopo dedicata a Biotecnologie e Intelligenza Artificiale nasce da questa capacità di visione e diventa una sfida condivisa da undici scuole: investire sui giovani, sulle loro idee e sul loro talento per contribuire, attraverso la scuola, alla crescita culturale e scientifica dell’intero territorio jonico.
Perché una scuola che guarda al futuro non si limita a raccontarlo ai propri studenti: offre loro gli strumenti per diventarne protagonisti.
0