Grande partecipazione ed entusiasmo, nell’Aula Magna dell’Istituto, per l’incontro culturale con il Maestro Giulio De Mitri, protagonista di un’intensa mattinata dedicata al dialogo tra arte, creatività e pensiero contemporaneo. L’evento, inserito nel progetto “Kairós, attimi di significato” coordinato dal prof. Elio Michelotti, ha coinvolto gli studenti delle classi prime del Liceo in un’esperienza culturale viva e coinvolgente, capace di suscitare curiosità, riflessione e partecipazione attiva.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del Dirigente Scolastico, Giovanni Tartaglia, che ha sottolineato il valore profondo della scuola come luogo di incontro tra i giovani e le grandi esperienze culturali del territorio. Il Dirigente ha evidenziato quanto sia importante offrire agli studenti occasioni autentiche di confronto con personalità del mondo dell’arte e della ricerca, affinché la formazione scolastica possa diventare sempre più occasione di crescita umana, sensibilità critica e apertura verso il futuro.
Con straordinaria capacità comunicativa, il Maestro Giulio De Mitri ha poi accompagnato gli studenti in un percorso affascinante dal titolo “La nascita dell’opera d’arte”, trasformando la lezione in un laboratorio di immaginazione e pensiero creativo. L’artista ha spiegato come l’opera nasca dalla relazione tra i dati della realtà e quelli culturali, uniti alla fantasia, capace di “rovesciare” la situazione reale e renderla creativa.
Attraverso immagini evocative e riferimenti artistici e cinematografici, De Mitri ha mostrato ai ragazzi come la fantasia sia un atto rivoluzionario. Emblematico l’esempio delle immagini-paradosso: uomini rinchiusi nelle gabbie osservati dagli animali, una visione capace di ribaltare i punti di vista e mettere in discussione le nostre certezze.
L’artista ha poi parlato degli “equilibri simultanei degli opposti”, soffermandosi sul rapporto simbolico tra colori complementari, come il rosso e il verde, spiegando come il verde venga spesso associato agli extraterrestri proprio perché opposto al rosso, dunque simbolo della diversità rispetto all’essere umano.
Grande interesse hanno suscitato anche i riferimenti alla “moltiplicazione delle parti di un insieme”, come nel mito del drago a sette teste, o al “cambio di materia e di luogo”, concetto attraverso il quale l’arte diventa una vera “palestra attrezzata di cultura”, spazio libero dove tutto può trasformarsi e acquisire nuovi significati.
Coinvolgente anche il passaggio dedicato al “cambio di dimensione”, dal macro al micro: dal gigantesco King Kong del celebre film del 1933 fino agli scienziati miniaturizzati che entrano nel corpo umano nei film di fantascienza per studiarlo dall’interno. Suggestioni che hanno catturato l’attenzione degli studenti, rendendoli partecipi con domande, osservazioni e interventi spontanei.
Non meno affascinante il tema del “cambio di peso” e della fusione di elementi differenti, esemplificato attraverso il celebre San Giorgio e il Drago di Paolo Uccello, opera nella quale realtà, simbolo e immaginazione convivono in perfetto equilibrio.
A concludere l’incontro è stato il prof. Elio Michelotti, che ha offerto agli studenti una riflessione intensa sul significato più profondo dell’arte: “L’arte è maestra del passato, perché attraverso la sensibilità artistica possiamo ritrovare emozioni, sentimenti e verità”. L’opera d’arte, ha sottolineato il docente, non è soltanto espressione estetica, ma un autentico documento visivo della storia dell’uomo, capace ancora oggi di parlare alle coscienze.
L’incontro si è trasformato così in un momento di autentica crescita culturale ed emotiva, durante il quale gli studenti hanno dimostrato attenzione, curiosità e partecipazione consapevole, confermando quanto il dialogo con l’arte possa diventare esperienza viva e profondamente formativa.

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