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Isolamento sociale nei giovani

cause e possibili soluzioni

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Un incontro di riflessione e confronto all’Istituto “Maria Pia”, con la partecipazione del sindaco Piero Bitetti e degli esperti di Terra Ionica.

Questa mattina, nell’Aula Magna dell’Istituto “Maria Pia” di Taranto, si è svolto l’incontro “Isolamento sociale nei giovani, cause e possibili soluzioni”, organizzato dall’associazione Terra Ionica con il patrocinio del Comune di Taranto.

Un appuntamento di grande spessore formativo e umano, che ha posto al centro dell’attenzione uno dei disagi più diffusi e meno visibili tra gli adolescenti: la solitudine, il ritiro sociale e la difficoltà di costruire relazioni autentiche, fino alle forme più estreme come il fenomeno degli Hikikomori, ragazzi che si isolano completamente dal mondo esterno per vivere confinati tra le mura domestiche.

Il dibattito, moderato da Francesco Merico, presidente di Terra Ionica, ha visto gli interventi della dott.ssa Cinzia Cavallo, psicologa e psicoterapeuta funzionale, dell’avv. Laura Di Santo, segretaria del Comitato Pari Opportunità, e dei dottori Gianfranco Greco e Mario De Bartolomeo, membri del direttivo dell’associazione.

Nel corso della mattinata si è discusso anche di cyberbullismo, dell’impatto dei social network sulla vita relazionale dei ragazzi e della necessità di restituire centralità all’ascolto, alla presenza e alla condivisione come antidoti alla solitudine giovanile.

Le parole del sindaco: “Dobbiamo essere adulti capaci di ascoltare”

Particolarmente apprezzato l’intervento del sindaco Piero Bitetti, che ha affrontato il tema con sensibilità e partecipazione, portando anche la sua esperienza personale di padre di adolescenti.

“L’isolamento dei giovani è una ferita che riguarda tutti noi adulti — ha dichiarato —. In un tempo in cui sembriamo sempre connessi, spesso manchiamo di vere connessioni umane. Dobbiamo imparare ad ascoltare di più, a essere presenti davvero nella vita dei nostri figli, a costruire fiducia attraverso gesti quotidiani di attenzione.”

Il primo cittadino ha ringraziato la scuola per l’impegno costante nel promuovere momenti di riflessione su temi tanto delicati e ha accolto con entusiasmo la proposta del Dirigente Scolastico di organizzare nuovi incontri formativi presso il “Maria Pia”, dedicati alla crescita e al benessere dei giovani tarantini.

L’intervento del Dirigente Scolastico Giovanni Tartaglia

Il prof. Giovanni Tartaglia, Dirigente dell’Istituto, ha espresso soddisfazione per la grande partecipazione e per la qualità del confronto, sottolineando come la scuola sia chiamata a svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione del disagio e nella promozione del benessere psicologico e relazionale.

“La scuola — ha ricordato il dirigente — è una comunità educante, un luogo dove si cresce insieme. Dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi a riconoscere e condividere le proprie fragilità, perché solo nella relazione con l’altro possiamo ritrovare equilibrio e fiducia.”

Con il suo consueto entusiasmo, Tartaglia ha poi scherzosamente “strappato” al sindaco la promessa di nuovi appuntamenti al “Maria Pia”, per continuare a costruire sinergie tra scuola e amministrazione comunale a beneficio della comunità giovanile.

La voce degli studenti

A rendere ancora più viva la mattinata sono stati gli studenti delle classi terze, che hanno partecipato con interesse e maturità, ponendo domande significative e offrendo spunti di riflessione ai relatori. Dalle loro parole è emerso un desiderio forte di autenticità, ascolto e vicinanza, ma anche la consapevolezza delle difficoltà che la loro generazione affronta nel costruire relazioni reali in un mondo dominato dalla comunicazione digitale.

Un impegno comune per il futuro dei giovani.

L’incontro si è concluso con un messaggio condiviso da tutti i presenti: il benessere dei giovani è una responsabilità collettiva. Occorre lavorare insieme — scuola, famiglie, istituzioni, associazioni — per riconoscere precocemente i segnali di disagio, prevenire l’isolamento e promuovere una cultura della relazione, dell’inclusione e della fiducia.

Un appuntamento che ha lasciato un segno profondo, aprendo la strada a nuovi percorsi di collaborazione e a una comunità scolastica sempre più attenta ai bisogni e alle emozioni dei propri ragazzi.