“Napoli visionaria, contraddittoria, festosa e rumorosa, tra vicoli stretti dei quartieri spagnoli e scorci di Tirreno rubati a strategici affacci del Vomero!
Ecco,
mi avete regalato una Napoli diversa, una Napoli in cui la realtà si mescola alla fantasia, una Napoli in cui la smorfia diventa filo conduttore non di inutili speranza ma identificativa del metafisico che c’è nella città dei ‘miracoli’ (il sangue, il caffè…), una Napoli che non si svela, ma, come il Cristo di Sanmartino (conservato proprio nella Capella di Sansevero), si vela e rivela dai stretti vicoli di Sanità, dalle alture del Vomero, dalle passeggiate nel bosco della Reggia di Capodimonte.
Una Napoli attenta ai particolari, alla luce che filtra nella porcellana e restituisce bellezza, alle tradizioni che diventano magicamente verità, alla cultura che si mescola con la leggenda e che confonde il poco attento osservatore.
La Napoli che si racconta in uno slancio di poca legalità ma che si unisce nel grido della speranza del futuro.
Grazie e ancora grazie per questi due giorni intensi.
Torno più ricco.
Ricco, soprattutto, per aver vissuto un pezzo di cammino con i nostri splendidi ragazzi.
E grazie a Valeria.
Sarebbe troppo facile da ricordare che mi sono abbeverato dalla sua sapienza. Invece il ricordo più bello è una sala quasi buia, al secondo piano del museo di Capodimonte, i ragazzi tutti seduti per terra, lei con voce grave racconta e tira fuori emozioni dai suoi allievi ma anche da tutti i presenti.
Così, magicamente, Tiziano, Caravaggio, Warhol, diventano reali, percettibili e discutibili.
Questa è la mia idea di insegnare.
Grazie❤️❤️ “
Il Dirigente Scolastico
prof. Giovanni Tartaglia

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