PNRR Orientamento con le famiglie
https://youtu.be/ycUy3dTMvXI?feature=shared
Il progetto PNRR, un nome come tanti, un acronimo che prometteva chissà cosa, si era trasformato per alcuni studenti dell’Istituto Maria Pia di Taranto in una scusa, una fessura in quel muro invisibile che spesso separa l’aula dal mondo. Fare orientamento, lo chiamavano. Ma per loro, forse, era qualcosa di più: un pretesto per uscire, per sentire l’aria diversa, per lasciare che lo sguardo vagasse oltre i confini familiari del cortile e dei corridoi.
Non erano soli. Alcuni avevano trascinato con sé i genitori, figure spesso silenziose sullo sfondo delle loro vite, ora chiamate inaspettatamente a condividere questo vagabondare apparentemente senza meta. Una passeggiata, l’avevano definita. Ma c’era qualcosa di più, qualcosa di “diversamente serio”, come l’avevano timidamente ammesso.
Cosa avevano visto, cosa avevano sentito in quelle ore fuori dal guscio protettivo della scuola? Quali frammenti di realtà avevano catturato i loro occhi ancora giovani? E cosa, di tutto questo, era rimasto impresso, sedimentato in quella strana “serietà diversa” che traspariva dalle loro parole incerte?
Questo… questo era un prodotto. Non un compito, non un tema, ma qualcosa che era nato da quel movimento, da quell’uscire e guardare. Qualcosa di inaspettato, come spesso accade quando ci si allontana dai sentieri battuti e si permette al caso, o forse a un destino invisibile, di guidare i propri passi. Un piccolo segno, forse insignificante per il mondo intero, ma per loro, per quei ragazzi e per i loro genitori, un frammento di un’esperienza che aveva incrinato, anche solo per un momento, la consueta quotidianità.
Prof.ssa Valeria Carrieri

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